Osteria Agli Amici
Via Giulia, 14
Istrago di Spilimbergo (PN)

Sin dai primi decenni del 1900 “Agli Amici” di Istrago significa anche festa dell’Aringa:

Il giorno delle ceneri infatti coincide con l’appuntamento che molti si danno qui in trattoria per gustare la nostra aringa.

La ricetta è ancora oggi quella di Romeo De Rosa, detto “Gala”, e primo proprietario della trattoria.

Ogni anno vengono testate aringhe che hanno diversa provenienza, la scelta poi cade naturalmente su quelle che maggiormente corrispondono allo standard qualitativo da noi richiesto.

L’aringa usata è quella conservata sotto sale che attraverso un lungo processo viene prima dissalata, poi asciugata ed infine cotta.

Clupea harengus, Aringa

L'aringa vive prevalentemente nei mari freddi, sulle coste dell'Europa settentrionale, dell'Islanda della Groenlandia e del nord America. Le aringhe si dedicano a migrazioni verticali, dato che la temperatura dell'acqua varia notevolmente nel corso delle stagioni, e i loro spostamenti orizzontali non sono mai superiori a pochi chilometri. Hanno numerosi nemici visto che tutti i predatori sia i pesci che gli uccelli, seguono i loro banchi. Quanto all'uomo, egli ha pescato le aringhe sin dai tempi più antichi e le consuma salate o affumicate.

Il corpo è fusiforme, lungo circa 50 cm, ricoperto da scaglie grandi, sottili e caduche, non presenti sulla testa. La bocca, posta nella parte più appuntita della testa, è munita di piccolissimi denti ed ha la mandibola prominente e più lunga della mascella. Gli occhi sono provvisti di palpebra, mentre l’opercolo branchiale è liscio, con il margine posteriore tondeggiante. La pinna dorsale si origina a metà della distanza tra l’ estremità anteriore del corpo e la base della caudale.
La livrea è blu-verdastra, argentea sui fianchi e sul ventre, che è chiaro.

La riproduzione avviene in tutto il periodo dell'anno, a seconda dei luoghi. I numerosi banchi producono milioni di uova adesive, di 1-2 mm di diametro, che si attaccano ad alghe o al fondo del mare.

L'aringa si nutre di diatomee, anfipodi, invertebrati, crostacei, bivalvi e soprattutto uova e larve di pesce.

L'aringa è preda naturale di numerose specie animali, soprattutto mammiferi come foche e focene, uccelli, calamari, squali e razze, nonché numerose specie di pesci ossei.